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Aeromodellisti Lodi - la passione per il volo

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Il Gruppo


Era l’anno 1950 quando appena tredicenne, nelle spensierate giornate di giochi all’Oratorio S.Luigi di Lodi era ricorrente, tra una partita a pallone ed una corsa in bicicletta, una fugace sbirciata in una finestra che si affacciava sul campo. Era la finestra di una piccola saletta nella quale un solitario aeromodellista costruiva, penso a tempo pieno perché era sempre là, aeromodelli così splendidi che a noi  neofiti sembrava impossibile poter realizzare.

 

Dico a noi neofiti perché un gruppetto di ragazzi, tra i quali oltre il sottoscritto c’erano anche i nostri soci Romano ed Alfio, abbagliati dalla bellezza di quei modelli (che una volta finiti facevano anche bella mostra di sé nel negozio di Tuttosport neanche a dirlo di proprietà del nonno del nostro Dimitri),iniziava a praticare l’hobby dell’aeromodellismo.

Erano anni in cui, in una stanzetta che il coadiutore della parrocchia del Carmine ci aveva messo a disposizione nella sua abitazione, in p.za Zaninelli di fianco alla chiesa delle Grazie, si costruiva con pioppo ricavato dalle cassette della frutta o compensato, con tondini ricavati dalle stuoie per l’essicazione dei formaggi…. perché il balsa era un lusso; la colla si faceva sciogliendo la celluloide nell’acetone, ed i rivestimenti erano realizzati con la carta “velina” verniciata con il Flating.

 Ma la passione era così forte che dopo tre anni sotto la guida di due aeromodellisti più esperti uno dei quali  agganciato all’Aero Club di Milano (l’Aero Club di Lodi non era ancora nato), andammo all’aeroporto di Bresso con il T51, veleggiatore di circa 1,5 metri trainato a mano, per conseguire l’attestato di aeromodellismo dell’Aero Club d’Italia ed iscriverci al “ G.A.L. “Gruppo Aeromodellistico Lodigiano con tanto di documenti come sotto illustrati

Dopo i primi modelli veleggiatori a volo libero, che si trainavano correndo nei prati più svariati con l’erba appena tagliata, si passò al volo vincolato con a motore a scoppio. I motori erano prevalentemente della Supertigre a candeletta o diesel fino a 5cc. max. mentre i modelli erano quasi sempre a tavoletta perché più veloci da costruire, in quanto altrettanto velocemente venivano distrutti. Posso dire, almeno sicuramente per il sottoscritto, ma più o meno anche per gli altri del gruppo, che il top delle attività fu la costruzione di qualche piccola riproduzione, una discreta capacità di pilotaggio sempre nel volo vincolato acrobatico (i radiocomandi non erano ancora conosciuti),ed un modello a reazione con pulsogetto SLAR da 2 Kg. di spinta, acquistato in società, che funzionava benissimo al banco ma che non riuscimmo mai a far volare!

Dopo il 1955, altri impegni di studio e di lavoro, portarono i componenti del gruppo, che pur rimasero sempre carissimi amici, allo scioglimento del G.A.L..
La passione rimase in alcuni di essi ed uno in particolare nel 1960 mise assieme un altro gruppetto, di quattro o cinque nuove leve, che fece lo stesso cammino di quello precedente proprio nella stessa saletta dell’Oratorio S.Luigi nella quale era iniziata la “preistoria”.

Il nuovo gruppo si chiamava F.BARACCA e rimase assieme per sei o sette anni, dopo di che sicuramente qualche aeromodellista continuò in questo magnifico hobby ma un vero e proprio gruppo non si costituì fino agli anni novanta.

Nel 1991 infatti Fabio Del Rosso, che con Luigi Limardo, Gildo Mondani e Silvio Brualdi volavano già da tempo sulla pista di Castelleone, pensò di costituire un nuovo gruppo nel Lodigiano.
Individuati allora altri aeromodellisti praticanti in ordine sparso o fuori attività ma sempre con questa passione nel cuore, il 4 giugno 1992 fondò l’Associazione Aeromodellistica del Lodigiano denominata:
GRUPPO VOLO AEROMODELLISTICO del Lodigiano con sigla G.V.A.
Il gruppo, pur non avendo una veste giuridica, si diede uno statuto con: Fabio Del Rosso presidente, Luigi Limardo vice presidente e Silvio Brualdi segretario, mentre il consiglio direttivo era formato dagli altri soci fondatori: Gildo Mondani, Salvatore Angeloni, Battista De Vecchi, Lorenzo Mascherpa, Vittorio Giuliante ed Alessio Gallani
Trovata la disponibilità del socio dell’Aero Club di Lodi, Elio Geri ad ospitarci gratuitamente nel campo di fianco alla sua abitazione a Cornegliano Laudese, ritagliammo la nostra prima pista per aeromodelli in erba con annessi tettoia e  parcheggio.
Iniziò così un periodo di attività molto intensa con una notevole produzione di aeromodelli, tutti con motore a scoppio ( di motori elettrici non se ne parlava nemmeno ) dai motoveleggiatori ai pluri, alle riproduzioni ed ai primi maximodelli.

All’inizio era solo Fabio che aveva dimestichezza con il radiocomando e non esistendo ancora la combinazione delle trasmittenti “maestro – allievo” era sempre suo compito il collaudo di tutti i modelli che successivamente più o meno rapidamente venivano sacrificati per l’apprendimento al pilotaggio.
Il numero degli iscritti raggiunse presto una ventina di soci, parecchi dei quali erano iscritti anche all’Aero Club di Lodi che con l’iscrizione forniva anche la copertura assicurativa dell’Aero Club d’Italia.
Nel 1993 si fece la prima manifestazione e nel 1994 si raggiunse già un buon livello nelle realizzazioni come testimoniano le foto allegate.

Prima manifestazione a Cornegliano Laudese da Geri il 1993

Seconda manifestazione a Cornegliano Laudese da Geri il 1994

Vi rimanemmo finché nel 1994, nel campo affiancato alla nostra pista, fu creata una seconda pista per aerei ultraleggeri, incompatibile con gli aeromodelli per motivi di sicurezza e quindi dovemmo trovarci una nuova sistemazione.

Nel 1995 il padre di un nostro iscritto ci ospitò in uno dei campi di sua proprietà a S. Angelo Lodigiano ma nella primavera dell’anno successivo, appena iniziata l’attività di volo, un problema di rumore mal sopportato dall’abitante di una casa vicina, lo costrinse a darci lo sfratto.

Vagammo un’altra volta alla ricerca di un campo con le caratteristiche necessarie per una pista di  aeromodelli, e, nonostante si sia ubicati nella pianura padana, vagammo come gli Ebrei erranti prima di individuarlo.

Lo trovammo in maggio dello stesso anno, già seminato e con il granoturco già alto una spanna, ma fortunatamente con la disponibilità del proprietario a rivangarcelo e rullarcelo e vi seminammo l’erbetta che con la stagione avanzata stentava a crescere. Finalmente, fatto un accordo per cinque anni rinnovabili per altri cinque, consegnati nel Comune di Caselle Lurani i rilievi del livello di rumore per evitare altri guai, iniziammo le opere di completamento con tanto di stanga di accesso, tettoia con pavimentazione, piantumazione di rubini e successivamente negli anni a seguire, tavoloni e barbecue per le grigliate in compagnia, reti di protezione e quant’altro attualmente esistente. Il campo di volo, è tutt’ora in uso e si presenta come nella foto allegata.

La pista

La struttura societaria rimase invariata anche se, aumentando il numero degli iscritti che superò la quarantina, si rese necessario un miglioramento strutturale del gruppo il quale pur rimanendo senza una veste giuridica, nel 1999 fu riconosciuto come appartenente all’AeCLodi, si diede un regolamento per l’uso della pista con norme per la sicurezza e si crearono gruppi di lavoro per le varie attività.

Non era obbligatorio che tutti i soci fossero iscritti all’Aero Club di Lodi tuttavia parecchi di essi vi si associavano per avere la necessaria copertura assicurativa RCT che l’Aero Club d’Italia forniva specificatamente stipulata per gli aeromodellisti.

Gli iscritti all’Aero Club di Lodi svolgevano anche altre attività promosse dall’Aero Club d’Italia quali :

  • La promozione e l’organizzazione presso le scuole medie di Lodi e circondario, di attività didattiche mediante la costruzione di modelli e lo svolgimento di gare nell’ambito dei Giochi Sportivi Studenteschi, dal 1996 al 2006, con una così massiccia partecipazione che nel 1998, in 11 località diverse e 14 plessi scolastici, ben 657 alunni di 39 classe 3° media, costruirono e fecero volare la bellezza di n°232 modelli “ Fase Due “
  • la Certificazione presso l’Aero Club di Lodi della scuola Teorico-Pratica di Aeromodellismo Radiocomandato registrata col N° 47 dall’AeC d’Italia
  • l’organizzazione di corsi di aeromodellismo teorico e di volo radiocomandato, con modelli scuola e doppi radiocomandi maestro-allievo per l’ottenimento dell’Attestato, titolo aeronautico necessario all’ottenimento della licenza FAI indispensabile per partecipare a gare ufficiali sia Nazionali che Internazionali
  • l’organizzazione di gare iscritte nel Calendario Nazionale di varie categorie.
  •  

Nel 2005, trascorsi i dieci anni di affitto, una ventilata necessità del proprietario di destinare il nostro campo all’insediamento di un ipotetico Cimitero per cani, ci mise un’altra volta in cerca di una alternativa che purtroppo non trovammo. Fortunatamente per il G.V.A. ma sfortunatamente per le tasche dei soci, il progetto del Cimitero sfumò e sfociò in un aumento del 50% dell’affitto con un accordo di cinque anni più eventuali altri cinque.

In funzione di questo e della necessità di acquistare trattorini nuovi ed affrontare altre spese per la sistemazione del campo, con la conseguenza di appesantire il bilancio in modo sostanzioso, il G.V.A. per motivi sia di carattere legale che organizzativo, non poteva più rimanere un gruppo di amici aeromodellisti ma doveva darsi una veste giuridica.

Per questo motivo nell’assemblea del 03 febbraio 2006 si decise di passare completamente nell’assetto societario dell’AeCLodi che, in base al nuovo statuto del 2005 aveva al suo interno la “Specialità“ Aeromodellismo con apposita Sezione Sportiva.

Attualmente quindi il G.V.A. è rimasto come sigla ad indicare il Gruppo Volo Aeromodellisti dell’Aero Club di Lodi con lo stesso Statuto, Presidente e Rappresentante di Specialità.

Operiamo su di un magnifico campo in erba con una pista di 190 x 30 metri, una pista per elicotteri, un parcheggio ed un’area di servizio con tettoia e tavoli protetta da una recinzione metallica ed un regolamento per il loro uso.

Siamo circa 45 soci di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali ed i nostri modelli rientrano in tutte le classi, dalle scatole di montaggio classiche alle riproduzioni anche di difficoltà rilevante, dal progetto “ speriamo che voli “ alla costruzione da disegno dai micro modelli indoor ai maxi modelli.

Dal 1996 alcuni dei nostri soci ci fanno conoscere nelle più importanti manifestazioni in Italia ed all’estero, da 1997 al 2003 abbiamo organizzato sull’aviosuparficie dell’Aero Club di Vigarolo sei edizioni della Festa del Volo, dal 2000 stiamo organizzando nel Palazzotto dello Sport di Lodi “Palacastellotti” le Feste dello Sport Indoor che quest’anno è alla sua undicesima edizione e ci rendiamo disponibili ad ospitare gare.

Newsflash

Ciao a tutti,

immagino che a  molti aeromodellisti e piloti che volano da un pò di anni come me,

sia capitato di perdere il controllo del modello.

Per quanto esperti attenti e meticolosi prima o poi .... capita.


In questo caso la causa del Crash è stata una stupida disconnessione del cavetto di alimentazione della ricevente.

Centralina doppie batterie ecc. non servono a nulla se, quando monti il modello, non controlli se il cavetto si è avvolto su un rinvio di un servo.... ma lasciamo perdere il dettaglio, non è molto interessante.

Voglio pubblicare questo articolo per proporvi il filmato che mostra  quanto sia comodo e semplice ritrovare un modello caduto nel mais alto e maturo con un drone munito di GoPro e telemetria.

Grazie all'aiuto del mio amico Gigi (anche lui socio e "pilastro" del gruppo) ho effettuato il recupero.

 

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